Kyoto sparisce dal DPEF


Considerato che l'Italia è in ritardo rispetto agli obiettivi che si è impegnata a mantenere firmando il Protocollo di Kyoto, i costi per la mancata applicazione del Protocollo rischiano di aumentare ulteriormente (secondo Legambiente e WWF fino a 2,56 miliardi di euro allíanno per il periodo 2008-2012).
La decisione su cosa farà l'Italia nei prossimi anni per ridurre le emissioni nei settori decisivi nella lotta ai cambiamenti climatici (energia, trasporti e usi civili) non può essere rinviata. Nel Dpef, però, non c'è traccia dei fondi e delle strategie da destinare alla riduzione delle emissioni di CO2 e alla mitigazione dei cambiamenti del clima.
Questa omissione è ancora più grave se si considera che l'Italia è impegnata anche a livello europeo nella riduzione delle emissioni del 20% al 2020.