Emissioni UE in calo


Anche il 2008 ha confermato il trend di diminuzione delle emissioni di gas serra nell'UE a 27 paesi, iniziato nel 2003.
Le emissioni sono state del 2% in meno rispetto al 2007 e dell'11,3% rispetto ai livelli del 1990.
Secondo i dati dell'ultimo ‘Inventario europeo delle emissioni" dell’Agenzia europea dell’ambiente’ (EEA), l'UE-27 ha già raggiunto più della metà del proprio obiettivo di riduzione del 20% di emissioni entro il 2020.

L'aumento del prezzo del carbone e il contemporaneo calo di quello del gas naturale ha portato al maggiore utilizzo del gas naturale per la produzione dell'energia elettrica, con effettivi positivi sulle emissioni di gas serra.
L'uso delle biomasse e di altre fonti rinnovabili è aumentato in modo significativo nel 2008.
Il trend di diminuzione è certamente legato anche alla recessione economica, e probabilmente verrà confermato in modo ancora più netto nel 2009. Dalla seconda metà dell'anno la crisi economica ha infatti contribuito anche alla riduzione delle emissioni di diversi settori tra cui il manifatturiero e l'edile, nonché dei trasporti su strada, colpiti dagli alti prezzi del petrolio.

Se nel complesso l’UE-27 si avvicina alll'obiettivo 2020, l'Italia è ancora distante dagli obiettivi di Kyoto, nonostante tra 2007 e 2008 ci sia stato un calo delle emissioni del 2%.

Alla fine dell'estate 2010, l'EEA pubblicherà le stime preliminari per il 2009, che saranno seguite in autunno da più rapporti completi per analizzare i trend di emissione, l'efficacia delle politiche e dei progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.

Annual European Union greenhouse gas inventory 1990-2008