Sartori, Crichton e Kyoto

Dalle pagine del Corriere della Sera il politologo Giovanni Sartori fa un commento sulla scarsa salute della terra, sul cambiamento climatico e il Protocollo di Kyoto. Sartori trae spunto dalle ultime interviste allo scrittore Michael Crichton pubblicate per l?uscita del suo ultimo libro ?Stato di paura?, dove lo scrittore americano suggerisce che il riscaldamento globale è in definitiva una mera invenzione di scienziati e giornalisti guidati da interessi politici ed economici il cui proposito è di preservare «i vantaggi dell Occidente e favorire il moderno imperialismo nei confronti dei Paesi in via di sviluppo». <br>Il cruccio maggiore di Sartori, e causa di ogni male attuale, è come sempre quello della <b>sovrappopolazione</b> che sta portando la Terra verso una fine inesorabile delle riserve naturali ed energetiche. <p>?Il guaio -dice Sartori- è che sul drammatico problema della «Terra che scoppia» (di sovrappopolazione) e che si autodistrugge, i media, gli strumenti di informazione di massa, non mobilitano l opinione e non si impegnano più di tanto?.
?Nei prossimi venti anni la popolazione sarà ancora in aumento (quest anno, saremo ancora 70-75 milioni in più), e si prevede che il fabbisogno energetico mondiale ? con lo sviluppo dell India e della Cina ? crescerà del 50 per cento. Per questo rispetto siamo già allo stremo. Il campanello d allarme è squillato dal 1980. E noi cosa abbiamo fatto e stiamo facendo? Ancora niente. Leggiamo e arricchiamo Crichton. Bravi, bravi.?</p>
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