Strategia 20-20-20
A dicembre 2008 l'Unione Europea ha approvato il pacchetto europeo "clima-energia", conosciuto anche come strategia "20-20-20" in quanto prevede entro il 2020:
- il taglio delle emissioni di gas serra del 20%
- la riduzione del consumo di energia del 20%
- il 20% del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili.
Il pacchetto comprende anche provvedimenti sui limiti alle emissioni delle automobili e sul sistema di scambio di quote di emissione dal 2013 al 2020 (Emissions Trading Scheme).
L'accordo europeo fa ben sperare per la conferenza di Copenaghen del 2009, dove si dovrà tracciare il post 2012 per la strategia globale di riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Si prevede che l'entrata in vigore sarà al più tardi nel 2011.
OBIETTIVI PER IL 2020
- ridurre i gas ad effetto serra di almeno il 20% rispetto ai livelli del 1990 (del 30% se gli altri paesi sviluppati assumeranno impegni analoghi);
- incrementare l'uso delle energie rinnovabili (eolica, solare, biomassa) giungendo ad una quota dell 20% di energia rinnovabile sul totale dei consumi di energia (attualmente le rinnovabili forniscono circa l'8,5% dell'energia totale);
- diminuire il consumo di energia del 20% rispetto ai livelli previsti per il 2020 grazie ad una migliore efficienza energetica.
MISURE PREVISTE
Per raggiungere una riduzione delle emissioni di gas serra del 20% rispetto ai valori del 1990 la UE ha messo in campo diverse misure complementari, molte delle quali prevedono obiettivi di riduzione differenziate per singoli settori e per i diversi Stati membri.
- SISTEMA ETS (copre il 40% delle emissioni UE)
Ridefinizione per il periodo 2013-2020 dello schema Emissions Trading, strumento chiave della politica climatica europea che servirà a conseguire i due terzi della riduzione totale che la UE intende raggiungere al 2020.
COME: rilasciando meno autorizzazioni ad emettere dal 2013 in poi, in modo da raggiungere al 2020 un taglio del 21% dei livelli di emissione rispetto al 2005. Estensione dei settori coperti dall’ETS anche al chimico e alla produzione di alluminio e ad altri due gas serra (protossido di azoto e per fluorocarburi). Introduzione dal 2013 di un sistema di aste per l'acquisto di quote di emissione, i cui introiti andranno a finanziare misure di riduzione delle emissioni e di adattamento al cambiamento climatico. Le industrie manifatturiere a forte rischio di delocalizzazione, a causa dei maggiori costi indotti dal sistema, potranno beneficiare di quote gratuite fino al 2027.
- ALTRI SETTORI (il 60% delle emissioni UE)
Per i settori che NON rientrano nel sistema di scambio Emissions Trading, come i trasporti (eccetto l’aviazione), edilizia, consumi domestici, agricoltura e rifiuti, si prevede una riduzione delle emissioni del 10% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2020.
COME: attraverso obiettivi nazionali vincolanti (commisurati alla ricchezza dei diversi paesi) secondo il principio della responsabilità comune ma differenziata”.
Per l’Italia la riduzione prevista è del 13% rispetto ai livelli del 2005. Dei crediti sono anche previsti per progetti realizzati in paesi terzi. In caso di superamento dei limiti sono previste delle misure correttive.
- FONTI RINNOVABILI
Il Parlamento ha approvato una direttiva che stabilisce obiettivi nazionali obbligatori per garantire che, nel 2020, una media del 20% del consumo di energia dell'UE provenga da fonti rinnovabili. Si potrà anche includere, in certi casi, l'energia prodotta nei paesi terzi. Fissata anche al 10% la quota di energia "verde" nei trasporti proveniente da biocarburanti. Si prevede un riesame nel 2014 senza cambiare gli obiettivi generali.
COME: attraverso obiettivi nazionali vincolanti, dal 10% per Malta al 49% per la Svezia, passando per il 17% per l'Italia. Almeno il 10% del carburante utilizzato per i trasporti in ogni paese dovrà provenire da fonti rinnovabili (biocarburanti, idrogeno, elettricità "verde" ecc.).
- CATTURA e Stoccaggio CO2
Promozione dell'uso delle tecnologie di cattura e stoccaggio geologico del carbonio
La UE ha adottato una direttiva che istituisce un quadro giuridico per lo stoccaggio geologico ecosostenibile della CO2.
COME: attraverso i provenienti dal sistema di scambio di emissione, fino a 300 milioni di euro, finanzieranno 12 progetti dimostrativi, mentre le grandi centrali elettriche dovranno dotarsi di impianti di stoccaggio sotterraneo.
- AUTO
Fissato il livello medio di emissioni di CO2 delle auto nuove a 130 g CO2/km a partire dal 2012.
COME: le riduzione rispetto ai 160gr/km attuali si otterrà con miglioramenti tecnologici dei motori. Una riduzione di ulteriori 10 g dovrà essere ricercata attraverso tecnologie di altra natura e il maggiore ricorso ai biocarburanti. Il compromesso stabilisce anche un obiettivo di lungo termine per il 2020 che fissa il livello medio delle emissioni per il nuovo parco macchine a 95 g CO2/km. Sono previste "multe" progressive per ogni grammo di CO2 in eccesso, ma anche agevolazioni per i costruttori che sfruttano tecnologie innovative e per i piccoli produttori.
Per approfondire:
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?language=IT&type=IM-PRESS&reference=20081208BKG44004

