Assorbimenti
Secondo gli articoli 3.3 e 3.4 del Protocollo di Kyoto, per raggiungere l'obiettivo di riduzione di gas serra imputato ad ogni Paese, si possono contabilizzare anche gli assorbimenti di CO2 operati dagli ecosistemi forestali, sia attraverso azioni di forestazione ed afforestazione che grazie ad appropriate pratiche di gestione forestale.
Il tetto massimo assegnato all’Italia, inizialmente pari a 0.18 MtC anno-1, ma sottostimato ed ora rivisto, corretto ed approvato nella COP/MOP2 di Nairobi, è di 2.78 MtC anno-1 da scontare alle emissioni.
La metodologia di stima degli assorbimenti in corso di implementazione a livello toscano segue quella adottata a livello nazionale per la redazione del report annuale “Italian Greenhouse Gas Inventory”, in accordo con le Good Practice Guidance indicate dall’IPCC per il settore LULUCF (Land Use, Land-Use Change and Forestry).
L’approccio scelto per rappresentare le diverse aree richiede una serie di informazioni geograficamente ben definibili necessarie per rappresentare l’evoluzione spaziale e temporale e per cercare di quantificare lo stock e gli incrementi annui di biomassa e quindi di carbonio delle principali tipologie forestali della regione.
Il nodo cruciale di questa metodologia è il livello di dettaglio, il grado d’incertezza, la frammentazione ed il riferimento temporale che i parametri di base presentano a seconda della fonte reperibile.
Per la descrizione della metodologia IPCC, “Good Practice Guidance for Land Use, Land-Use Change and Forestry” (LULUCF) consultare il link:
http://www.ipcc-nggip.iges.or.jp/public/gpglulucf/gpglulucf_contents.html

