Meno acqua nel tessile
Una società di ricerca specializzata nel settore tessile, la Tecnotessile di Prato, si è aggiudicata uno dei quattro premi assegnati dalla Commissione europea per i migliori progetti ambientali ‘’Life’’.
Il progetto “Prowater” si è focalizzato sul grande spreco d’acqua che avviene durante le “fasi umide” della produzione tessile ed ha dimostrato che è possibile economizzare l’uso di acqua pulita e ridurre le acque di scarico.
Come?
Attraverso un innovativo processo per il trattamento delle acque reflue tessili che ne consenta il riutilizzo in alcuni processi di lavorazione (tintura, lavaggio, rifinizione).
Quali sono i vantaggi?
Il riuso delle acque di scarico permette di economizzare a livello industriale il 40% dell’uso di acqua fresca.
Oltre a diminuire il prelievo d'acqua per usi industriali dalle falde o dall'acquedotto, si riducono anche le quantità di reflui inviati agli impianti di depurazione e immessi nell'ambiente.
Un po' di conti...
E' stato stimato che nell'industria tessile per produrre 1 chilo di prodotto finito servono da 200 a 500 litri d'acqua. Se 500 industrie tessili con 1000 m3 di acque di scarico al giorno utilizzassero il processo di trattamento e riuso, si risparmierebbero ogni anno 44 milioni di m3 di acqua pulita.

